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Programma Elezioni Universitarie

25-26 MARZO
LISTA “AZIONE UNIVERSITARIA – CENTRODESTRA”
PROGRAMMA:

BIBLIOTECHE, SPAZI DI AGGREGAZIONE E SERVIZI
È nostra profonda convinzione che l’Università non sia solo il luogo dove si segue la lezione o si dà un esame: le Facoltà e le biblioteche sono spazi degli studenti che dovremmo poter vivere pienamente durante il nostro percorso di studio.
Per questo chiediamo che l’edilizia universitaria tenga conto dell’esigenza di spazi adeguati alle esigenze di studio di tutti gli studenti iscritti.
Non solo: riteniamo fondamentale che le biblioteche e le aule studio rimangano aperte anche dopo cena e nei fine settimana, con almeno un giorno di apertura serale.
Per realizzare tutto questo si potrebbe sfruttare la possibilità di impiego degli studenti con contratto part-time, consentendo così maggiori opportunità di lavoro e garantendo al tempo stesso una più ampia fruizione del servizio universitario.
Chiediamo, inoltre, che le mense e le Segreterie di ogni Facoltà restino aperte almeno mezzora in più in orario pomeridiano.

RICERCA E LABORATORI
I laboratori e la ricerca in generale sono al momento dei canali troppo settari, accessibili solo a chi decide di sperdere la propria carriera nell’Università o in quei club che hanno agganci diretto con professori e dipartimenti.
Per noi la ricerca dovrebbe essere soprattutto un’opportunità di approfondimento personale oltre ad essere parte integrante della didattica.
Inoltre pensiamo che la ricerca possa rappresentare un momento fondamentale per la crescita professionale: per questo riteniamo fondamentale che aumentino le convenzioni coi privati e la sinergia tra industria ed università.

MERITOCRAZIA E PROFESSORI
Non è accettabile che i professori trascurino l’Università ed il momento della didattica per i propri interessi personali, non presentandosi a lezione ed ai ricevimenti. Da tempo chiediamo che si premino i professori presenti e disponibili, prevedendo una retribuzione che non sia fissa, ma che preveda un sistema incentivante, proporzionale al tempo speso con gli studenti.

DISPENSE
Quella dei libri di testo è una vera lobby. Col nuovissimo ordinamento il numero dei testi per ogni studente è aumentato in modo esponenziale. Oltre a pretendere che ciascun docente pubblichi on-line materiale direttamente accessibile inerente il proprio corso, chiediamo che le lezioni vengano registrate su supporti multimediali per la pubblicazione on-line, così da consentire, qualora il docente non rendesse nemmeno disponibili le proprie dispense, l’accessibilità agli studenti degli argomenti trattati a lezione: ciò consentirebbe oltretutto maggiori facilitazioni a buona parte degli studenti lavoratori e degli studenti diversamente abili di poter gestire in modo più versatile e funzionale lo studio individuale.

APPELLI
Chiediamo nei casi di appelli ad alta frequentazione che agli studenti via sia la garanzia della data e dell’orario di massima per lo svolgimento dell’esame. Non è ammissibile che gli studenti debbano aspettare ore ed ore per poi vedersi rimandati al giorno successivo.
Vista, inoltre, la moltitudine di esame che durante l’anno ci troviamo a sostenere, riteniamo doveroso che per aiutare lo studente ogni corso di almeno 9CFU debba prevedere nell’organizzazione dello studio prove intermedie oltre all’esame finale.
Per le Facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche e Medicina porteremo avanti la nostra battaglia per la re-introduzione dell’appello ad aprile.

MEZZI PUBBLICI
Le linee urbane sono poco frequenti e poco numerose. Attualmente gli studenti perdono troppo tempo negli spostamenti ed a volte sono costretti a rinunciare anche alle lezioni per via tempi troppo lunghi.
Chiediamo l’istituzione di altre linee che colleghino direttamente le università a più zone della città, assieme alla realizzazione di diversi bus navetta che colleghino direttamente le Università a più zone della città e la realizzazione di diversi bus navetta che colleghino opportunamente le loro le principali sedi.
Gli studenti pendolari sono costretti a tempi ancora più lunghi per la scarsa connessione tra i treni ed i mezzi urbani, oltre che ai ritardi dei treni stessi e agli orari assurdi che non tengono minimamente conto che dell’Università. I costi, oltretutto, tendono a lievitare in modo esponenziale per i tanti che hanno bisogno dell’abbonamento all’autobus in aggiunta a quello del treno.
Riteniamo fondamentale dunque l’istituzione di linee di trasporto pubblico che colleghino i poli dislocati tra Firenze, Prato, Pistoia, Sesto Fiorentino, Calenzano ed Empoli.

PARCHEGGI
I parcheggi sono un’altra croce che grava sulle spalle degli studenti e della nostra Università, specialmente per le sedi di Novoli e Careggi.
Sull’argomento abbiamo già portato avanti diverse battaglie con i consiglieri del centrodestra, ovviamente boicottate dalla Giunta rossa fiorentina. D’altra parte, chi per scelta personale, chi per necessità oggettive, non tutti gli studenti si avvalgono dei mezzi pubblici e l’Università deve necessariamente prenderne atto.
L’esborso per il parcheggio auto è ormai una seconda tassa. Secondo un nostro studio uno studente è costretto a spendere più di 300€ all’anno solo per poter sostare la propria macchina; senza considerare che le multe che fioccano per chi prova la disperata ricerca di un parcheggio meno oneroso. Da qui nasce la nostra proposta di equiparare in orari di studio lo studente universitario alle fasce di costi dei lavoratori. Esponendo una fotocopia del libretto universitario e registrando la propria vettura ad presso gli uffici della mobilità sarà così possibile lasciare la propria macchina senza problemi nei parcheggi destinati ai residenti – liberi perché in orario di lavoro – o nelle strisce blu.
Per quanto riguarda il polo di “Novoli” proporremo all’Università di stilare una convenzione colo nuovo parcheggio San Donato al fine di scavalcare la lobby della Firenze Parcheggi, sempre più distante dalle esigenze di chi vive la città davvero.

ALLOGGI
Le case dello studente hanno costi di gestione che nel tempo crescono in modo esponenziale, arrivano a costare all’Università – tra gestione ordinaria e spese aggiuntive – cifre davvero alte: riteniamo che sia inutile continuare a costruire alloggi gestiti direttamente dall’università; con gli stessi soldi si potrebbero favorire altri tipi di sistemazione molto più umane e funzionali.
Se la Regione Toscana si ponesse come intermediaria di gare d’appalto aperte a privati ed associazioni, stabilendo un nuovo contratto mirato agli studenti universitari, avremmo alloggi migliori a prezzi più bassi e verrebbero a cessare gli stratosferici costi di gestione delle case dello studente. L’Azienda regionale per il diritto allo studio (ARDSU) sgravata dai costi di gestione, potrebbe distribuire agli studenti meritevoli molti più alloggi di quelli attualmente disponibili.
RAZIONALIZZAZIONE DEGLI SPAZI E DEI TEMPI DELLA DIDATTICA
Chiediamo la revisione della ratio di rotazione della aule.

 

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